Iniziamo l’articolo in maniera aggressiva ma sincera: l’80% del budget Google Shopping viene sprecato su prodotti che non convertono, feed mal configurati e strategie di offerta sballate. E no, non è colpa tua.
In questo articolo:
Il problema è che molte agenzie trattano Google Shopping come fosse una campagna search “con le immagini”. Fanno partire tutto in automatico, ti riempiono di grafici incomprensibili e alla fine del mese ti dicono: “Serve più budget.”
Ma serve davvero più budget? O serve qualcuno che sappia cosa sta facendo?
In questo articolo scoprirai come riconoscere una Google Shopping agency seria da una che fa solo finta. E soprattutto, come smettere di buttare soldi in campagne che non funzionano.
Perché la maggior parte delle agenzie fa danni su Google Shopping
Lascia che ti faccia una domanda: quando hai attivato le tue campagne Google Shopping per la prima volta o anche Pmax, non c’è differenza, quanti prodotti hai inserito dal tuo feed?
Se la risposta è “tutti,” potresti avere già un problema. Sono ancora tutti lì, attivi nella medesima campagna?
Molte agenzie partono con la logica del “più prodotti = più vendite”. Risultato? Il budget si distribuisce su centinaia di articoli a caso, e alla fine vendi solo i 5-6 prodotti che avresti venduto comunque.
Ecco gli errori più comuni che vedo nelle campagne utilizzate per promuovere un ecommerce:
- Feed disastrati: titoli generici, categorie sbagliate, immagini pessime, campi mancanti
- Struttura campagne sbagliata: tutto mescolato in una sola campagna
- Offerte automatiche senza criterio: algoritmo lasciato solo senza dati sufficienti
- Zero ottimizzazione prodotto: nessuna distinzione tra bestseller e invenduti
- Performance Max a caso: lanciato senza strategia e senza feed pulito
Il risultato? Spendi €3.000 al mese e vendi prodotti da €20 con margini ridicoli. E’ un esempio, ma il concetto è il medesimo.
Come dovrebbe lavorare una Google Shopping agency seria
Un’agenzia Google Shopping che sa cosa fa non parte mai dal caricare tutto il catalogo. Parte dai dati.
Prima ancora di toccare Google Ads, analizza:
- Quali prodotti vendono davvero (online e offline)
- Margini reali per ogni categoria merceologica
- Dati Analytics e CRM: cosa comprano i clienti, quali prodotti generano ritorni
- Competitor: come si posizionano, che prezzi fanno, che feed usano
Solo dopo questa analisi inizia a lavorare sul feed. E qui la differenza si vede subito.
Feed ottimizzato: il punto di partenza
Il feed non è un elenco Excel da esportare e dimenticare. È il cuore strategico di Google Shopping.
Una Google Shopping agency professionale ottimizza:
- Titoli prodotto: parole chiave strategiche + benefit chiari
- Descrizioni: non copia-incolla dal sito, ma testo ottimizzato per le ricerche
- Categorie Google: mapping preciso per ogni prodotto
- Custom labels: segmentazione per margine, velocità di vendita, stagionalità
- Immagini: qualità alta, sfondo pulito, prodotto ben visibile
Risultato? Prodotti che appaiono per le ricerche giuste, con annunci che convertono.
Struttura campagne e strumenti avanzati
Mai, ripeto mai, mettere tutti i prodotti in una sola campagna. È il modo migliore per bruciare budget.
La strategia utilizzata può dipendere da molti fattori, si può scegliere di distinguere i prodotti in base alle performance e quindi separare i bestseller dai prodotti meno venduti, oppure distinguerli in base alla marginalità, alla categoria, al ROAS.
Sai cosa unisce tutte queste strategie? L’utilizzo di strumenti di analisi avanzata come un Labelizer. Non sai cos’è? Te lo spiego brevemente.
Un Labelizer è un modello che quotidianamente esporta i dati e le performance dei tuoi prodotti, analizza le performance degli ultimi 30 giorni (o anche meno) ed etichetta i tuoi prodotti in base ai risultati, confrontandoli con dei parametri di riferimento.
Etichettare un prodotto significa sfruttare i campi aggiunti custom label del feed e mettere un’etichetta del tipo best seller, top roas, bad etc… Tutte queste etichette vengono caricate attraverso un feed supplementare e vanno ad arricchire il tuo feed permettendo di creare campagne che segmentino il tuo catalogo.
Ottimizzazione continua: non “set and forget”
Google Shopping non è una campagna che lanci e lasci andare. Serve monitoraggio costante.
Una Google Shopping agency seria:
- Controlla le query di ricerca: esclude ricerche inutili, aggiunge negative
- Monitora il ROAS per prodotto: taglia i prodotti che bruciano budget
- Testa strategie di offerta: non usa sempre “Massimizza valore conversione”
- Aggiorna il feed : prezzi, disponibilità, promozioni
- Analizza i competitor: prezzi, posizionamento, nuovi player. Sfrutta la Libreria Trasparenza Annunci di Google
Risultato? Budget speso meglio, vendite più alte, margini protetti.
5+1 domande da fare per capire quanto conoscono Google Shopping
Quando parli con un’agenzia, non fermarti a “Quanto costa?” o “Che risultati ottengo?” Fai domande che rivelano se sanno davvero cosa fanno. L’ultima è un bonus ed è la più pericolosa.
Come ottimizzi il feed prodotti?
Se rispondono “usiamo quello che hai già,” scappa. Un feed ottimizzato richiede interventi manuali, mapping categorie, custom labels, titoli riscritti. Possono avvalersi di strumenti esterni che semplificano il lavoro come Datafeedwatch o Channable oppure procedere manualmente.
Quante campagne crei e perché?
Se dicono “una sola campagna per tutto il catalogo,” hanno già sbagliato. Devi avere campagne separate per tipologia, margine, performance. Anche se ti dicessero una campagna Pmax e una shopping sbaglierebbero.
Come gestisci i prodotti a basso margine?
Se non hanno una strategia chiara per escluderli o limitarne il budget, finirai per vendere tanto ma guadagnare poco.
Che ROAS target punti e come lo ottimizzi?
La risposta “non so” o “dipende” è valida solamente se il tuo account non ha dati. Se c’è uno storico allora c’è un punto di partenza, non si tratta di prevedere il futuro, ma quanto meno di avere dei valori di riferimento.
Quanto tempo serve per vedere risultati?
Se promettono miracoli in 15 giorni, stanno mentendo. Google Shopping richiede almeno 4-6 settimane di ottimizzazione seria.
Utilizzerete sia campagne Shopping che Pmax?
Se rispondono di no, scappate. Se vi dicono che le campagne intercettano gli stessi utenti o le stesse ricerche, scappate. Questa è una domanda estremamente tecnica, anche se non sembra, che mostra il livello di conoscenza di chi hai di fronte.
I segnali di una Google Shopping agency da evitare
Non tutte le agenzie che si definiscono “specializzate in Google Shopping” lo sono davvero. Ecco i segnali d’allarme:
- Promettono risultati garantiti: nessuno può garantire un ROAS specifico
- Non parlano mai di feed: si concentrano solo su campagne e budget
- Usano solo Performance Max: senza strategia chiara o feed ottimizzato
- Reportistica generica: grafici belli ma zero insight utili
- Non escludono prodotti a basso margine: o hanno una strategia dedicata
- Non testano mai nulla: stessa strategia per mesi senza cambiare
Se vedi anche solo 2-3 di questi segnali, meglio cercare altrove.
Google Shopping agency vs freelance vs in-house: quale scegliere?
Dipende dal tuo business. Non esiste una risposta universale.
Google Shopping agency: ideale se fatturi oltre €500k/anno, hai cataloghi complessi, vuoi un team dedicato. Costi più alti ma competenze specializzate.
Freelance specializzato: ottimo se hai budget limitato, catalogo sotto i 500 prodotti, vuoi controllo diretto. Serve trovare qualcuno davvero esperto.
Gestione in-house: funziona se hai già un team digital interno, tempo per formarti, e vuoi controllo totale. Richiede investimento in formazione e tempo.
La scelta giusta dipende da budget, complessità del catalogo e obiettivi.
Domande frequenti
Quanto costa una Google Shopping agency seria?
Dipende dal fatturato e dalla complessità. In genere, parliamo di fee mensili tra €1.000 e €5.000, oppure percentuale sul budget speso (10-15%).
Quanto budget serve per iniziare con Google Shopping?
Minimo €1.500-€2.000 al mese per raccogliere dati utili. Con budget inferiori rischi di non generare volume sufficiente per ottimizzare le campagne.
Performance Max sostituisce Google Shopping?
No. Performance Max può integrare Google Shopping, ma non sostituirlo. Serve strategia, feed pulito e monitoraggio costante per farlo funzionare.
Conclusione
Scegliere la Google Shopping agency giusta non è questione di budget, ma di competenza. Una buona agenzia parte dai dati, ottimizza il feed, struttura campagne intelligenti e monitora costantemente i risultati. Se stai sprecando budget su campagne che non funzionano, forse è il momento di cambiare approccio.
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