Stai cercando un’agenzia o un consulente Google Ads e hai notato il badge “Google Partner” sul loro sito. Sembra rassicurante, vero? Un riconoscimento ufficiale, una certificazione che dovrebbe garantire competenza.
In questo articolo:
Quel badge significa qualcosa, ma molto meno di quanto vorrebbero farti credere!!!
La realtà è che diventare Google Partner non è affatto difficile, e avere quel logo non garantisce automaticamente risultati per le tue campagne. In questa guida ti spiego cos’è realmente il programma Google Partner, quali sono i requisiti (spoiler: non sono stringenti), la differenza con Premier Partner, e soprattutto cosa dovresti guardare OLTRE il badge per scegliere chi gestirà il tuo budget pubblicitario.
Cos’è Google Partner e cosa significa questo badge
Google Partner è un programma di certificazione creato da Google per le agenzie e i professionisti che gestiscono campagne Google Ads per conto di clienti. Il badge attesta che l’agenzia o il consulente ha soddisfatto alcuni requisiti minimi stabiliti da Google.
Attenzione alla parola chiave: minimi.
Il badge Google Partner non significa che quell’agenzia sia la migliore, né che otterrà risultati straordinari. Significa semplicemente che:
- Ha speso almeno una certa soglia di budget sui propri account gestiti
- Almeno una persona ha superato le certificazioni Google Ads
- Mantiene un punteggio di ottimizzazione minimo sugli account
Niente di più. Nessuna verifica sui risultati effettivi ottenuti per i clienti, nessun controllo sulla qualità della strategia, nessuna garanzia di ROI.
È un po’ come avere la patente: attesta che sai guidare, non che sei un pilota da Formula 1.
I requisiti per diventare Google Partner: non sono così stringenti
Vediamo nel dettaglio cosa serve davvero per ottenere quel badge. Potresti rimanere sorpreso da quanto sia accessibile.
Requisito di spesa: 10.000€ in 90 giorni
L’account, se si tratta di uno singolo, o l’account manager, se si tratta di un’agenzia deve gestire almeno 10.000€ di spesa pubblicitaria negli ultimi 90 giorni, considerando tutti gli account cliente collegati.
Sembra tanto? In realtà, bastano 3-4 clienti con budget medi per raggiungere questa soglia. Un’agenzia con qualche decina di clienti la supera senza alcun problema, indipendentemente dai risultati ottenuti.
Le certificazioni Google Ads: quanto sono difficili?
Almeno il 50% degli utenti inseriti nell’account manager deve avere certificazioni Google Ads attive, almeno una. Queste certificazioni sono esami online gratuiti che si possono ripetere infinite volte in caso di fallimento. Non c’è un limite di tentativi.
La maggior parte delle domande riguarda la conoscenza della piattaforma, non la capacità strategica. Ho visto persone senza alcuna esperienza pratica superarle al secondo tentativo studiando qualche ora. Non sono un indicatore di competenza reale.
Il punteggio di ottimizzazione: cosa nasconde
Questo è il punto più controverso. Google richiede un punteggio di ottimizzazione di almeno il 70% sugli account gestiti.
Il problema? Le “raccomandazioni” di Google che alzano questo punteggio spesso suggeriscono di spendere di più, aggiungere keyword broad, attivare campagne automatizzate. Sono suggerimenti che fanno bene a Google (più spesa = più ricavi per loro), ma non necessariamente al tuo business.
Mantenere alto quel punteggio a volte significa seguire consigli controproducenti.
Google Partner vs Premier Partner: la differenza che conta
Se Google Partner è accessibile, Google Premier Partner è un gradino sopra. I Premier Partner rappresentano il top 3% delle agenzie partner in ogni paese.
Tuttavia, i requisiti non sono espliciti e chiari.
I requisiti sono più stringenti:
- Spesa gestita significativamente superiore (le soglie esatte variano per mercato)
- Performance migliori rispetto alla media del mercato
- Crescita degli account gestiti anno su anno
- Fidelizzazione degli account
Essere Premier Partner significa gestire volumi importanti e, teoricamente, ottenere risultati sopra la media. È un indicatore più affidabile rispetto al semplice badge Partner.
Per esperienza posso dirti che il badge di Premier Partner non viene assegnato meritocraticamente, infatti, ogni anno numerose agenzie che avevano questo badge lo perdono nonostante un lavoro eccellente e una crescita positiva di investimento e di clienti, così come subentrano nuove agenzie o partner che Google vuole premiare dando un pò di visibilità.
Ci sono poi agenzie istituzione, io le chiamo così, che restano sempre li e continuano a conservare il badge nonostante all’interno abbiano persone non altamente competenti. Questo è dovuto alle attività svolte per mantenere il badge, ad esempio chiamate regolari con i referenti di Google Dublino.
Perché il badge Google Partner non garantisce risultati
Ecco il punto che nessuno ti dice quando sbandiera il badge sul proprio sito.
Il problema degli incentivi: più spendi, meglio è per Google
Google guadagna quando tu spendi in pubblicità. Più budget gestisci, più Google incassa, più facilmente mantieni lo status Partner.
Vedi il conflitto di interessi?
Un’agenzia potrebbe essere incentivata a farti spendere di più (per mantenere i requisiti del badge) anche quando non è nel tuo interesse. I suggerimenti automatici della piattaforma vanno spesso in questa direzione.
Un consulente davvero dalla tua parte dovrebbe a volte ignorare quei suggerimenti, anche a costo di un punteggio di ottimizzazione più basso.
Volume gestito vs qualità della gestione
Il badge premia il volume, non la qualità. Un’agenzia che gestisce 100 clienti con risultati mediocri ottiene il badge più facilmente di un consulente specializzato con 15 clienti ma risultati eccellenti.
Nella mia esperienza, ho visto agenzie Partner commettere errori basilari: campagne senza conversioni tracciate, keyword in broad match selvaggio, landing page mai ottimizzate. Il badge era lì, i risultati no.
Come verificare se un’agenzia è davvero Google Partner
Prima di fidarti di un logo su un sito web, verifica. Esistono casi di badge contraffatti o agenzie che mantengono il logo anche dopo aver perso lo status.
Come fare la verifica:
- Vai sulla directory ufficiale Google Partner
- Cerca il nome dell’agenzia o del consulente
- Controlla lo status: Partner, Premier Partner, o nessuno dei due
Se l’agenzia non compare nella directory ufficiale ma mostra il badge, è un enorme red flag. O hanno perso lo status e non hanno aggiornato il sito, o peggio, stanno usando il logo senza averne diritto.
In entrambi i casi, non è un buon segno sulla loro affidabilità.
Qui puoi verificare il link del mio badge come Google Partner: LINK
Cosa guardare OLTRE il badge quando scegli un consulente
Il badge è solo un punto di partenza. Ecco i criteri che contano davvero per scegliere chi gestirà le tue campagne.
Specializzazione vs generalismo
Diffida da chi fa “Google Ads, Facebook Ads, TikTok Ads, SEO, social media, email marketing e anche il sito web”. Nessuno può padroneggiare tutto.
Io gestisco solo Google Ads da anni, con oltre 2 milioni di euro di budget pubblicitario gestiti annualmente. La specializzazione verticale fa la differenza tra chi conosce davvero la piattaforma e chi la usa superficialmente.
Esperienza dimostrabile e referenze verificabili
Chiedi referenze. Chiedi di parlare con clienti attuali. Chiedi casi studio con dati reali, non screenshot generici.
Un professionista serio non ha problemi a dimostrare i propri risultati. Se ti rispondono con vaghezze o “non possiamo per privacy”, probabilmente c’è poco da mostrare.
Trasparenza su costi e accesso all’account
L’account Google Ads deve essere tuo, intestato alla tua azienda. Ci sono agenzie in Italia con centinaia se non migliaia di recensioni, che aprono gli account alle aziende a nome proprio e non le restituiscono quando il cliente se ne va. SONO DA ARRESTARE!
Il consulente deve darti accesso completo ai dati. I costi di gestione devono essere separati dalla spesa pubblicitaria.
Se qualcuno ti propone pacchetti “tutto incluso” senza farti vedere quanto vai effettivamente a spendere in ads, scappa. È una pratica che serve a nascondere margini enormi sulla spesa.
Domande frequenti su Google Partner
Un’agenzia Google Partner costa di più?
Non necessariamente. Lo status Partner non influisce sui costi di gestione che l’agenzia decide di applicare. Potresti pagare di più un’agenzia Partner mediocre rispetto a un consulente non certificato ma più competente. Valuta in base ai risultati attesi, non al badge.
Posso verificare il badge di un’agenzia?
Sì, tramite la directory ufficiale Google Partner. Cerca l’agenzia per nome e verifica se lo status è attivo. Se non compare ma mostra il badge sul sito, è un campanello d’allarme.
Meglio Partner o Premier Partner?
Premier Partner indica volumi e performance superiori, quindi è un segnale più forte. Ma non è garanzia assoluta: un Premier Partner con 80 clienti potrebbe dedicarti meno attenzione di un Partner con 15. Valuta sempre il rapporto diretto e le referenze.
Un freelance può essere Google Partner?
Sì, i singoli professionisti possono ottenere lo status Partner se gestiscono abbastanza budget e hanno le certificazioni. Non è riservato solo alle agenzie strutturate.
Il badge scade o va rinnovato?
Lo status viene verificato continuamente. Se un’agenzia scende sotto i requisiti minimi di spesa, certificazioni o punteggio di ottimizzazione, perde il badge. Per questo è importante verificare lo status attuale, non fidarsi di un logo statico.
In conclusione
Il badge Google Partner è un indicatore di base, non una garanzia di competenza. I requisiti sono accessibili, e averlo non significa automaticamente ottenere risultati per i tuoi clienti. Quello che conta davvero è la specializzazione, l’esperienza dimostrabile, la trasparenza e la capacità di generare profitto.
Se stai cercando un consulente Google Ads che metta i tuoi risultati prima del proprio punteggio di ottimizzazione, contattami per un’analisi gratuita delle tue campagne. Gestisco oltre 2 milioni di euro di budget pubblicitario ogni anno, esclusivamente su Google Ads, e posso mostrarti esattamente dove stai perdendo opportunità.