Google Ad Grants: credito pubblicitario gratuito per le associazioni no profit

Google Ad Grants guida completa

Google Ad Grants è un programma gratuito di Google Ads dedicato alle organizzazioni non profit. Consente di ricevere un budget pubblicitario gratuito da utilizzare per fare campagne Google Ads ed aumentare la visibilità online. 

Il programma permette alle organizzazioni non profit idonee di accedere fino a 10.000 dollari al mese di crediti pubblicitari Google Ads da utilizzare per promuovere la propria missione ed iniziativa. Si tratta di una grande opportunità per amplificare i propri messaggi e raggiungere potenziali sostenitori.

Benefici di Google Ad Grants

Partecipare al programma Google Ad Grants offre numerosi vantaggi alle organizzazioni non profit.

Permette di aumentare in modo significativo la visibilità online e farsi trovare più facilmente dal proprio pubblico di riferimento.
Le campagne Google Ads, se strategiche e ben ottimizzate, possono portare un alto volume di traffico mirato e qualificato al sito web dell’organizzazione. Questo si traduce in maggiore awareness e autorità del brand, più accessi alle pagine di approfondimento sui progetti e le attività svolte e in generale una migliore percezione da parte degli utenti che cercano informazioni sull’ente.

Rappresenta un’opportunità unica per diffondere efficacemente la missione e le attività svolte dall’organizzazione. Le campagne pubblicitarie possono essere ottimizzate e indirizzate per sensibilizzare su specifiche tematiche care all’ente o per promuovere eventi, raccolte fondi e campagne di comunicazione. Il copy pubblicitario può raccontare nel dettaglio l’impegno profuso e portare le persone ad approfondire sul sito. 

Il programma consente di raggiungere nuovi potenziali donatori, volontari e stakeholder chiave.
Il pubblico target raggiunto tramite le inserzioni può essere convertito in sostenitori attivi per l’organizzazione, sia a livello economico che di partecipazione diretta. Le campagne possono essere create ad hoc per parlare a specifici segmenti e portarli a compiere determinate azioni come donare, partecipare ad eventi, richiedere maggiori informazioni.

Google Ad Grants dà accesso a reportistica avanzata per monitorare le performance delle inserzioni.
Questi dati risultano fondamentali per ottimizzare le campagne nel tempo, identificare i canali e i messaggi che funzionano meglio e massimizzare l’efficacia delle attività di comunicazione digitale.

Il programma spinge l’organizzazione a professionalizzarsi nel digital marketing.
Richiede infatti di apprendere le competenze necessarie per sfruttare al massimo questa opportunità unica. Il personale imparerà a gestire campagne pubblicitarie, targettizzare il pubblico, analizzare i dati e ottimizzare nel tempo.

Permette di amplificare enormemente l’impatto del proprio ente non profit, sfruttando il potere della pubblicità online in modo completamente gratuito. I benefici sono elevata visibilità, maggiore awareness, coinvolgimento del pubblico e raccolta fondi.

Requisiti per accedere a Google Ad Grants

Per poter accedere a Google Ad Grants, le organizzazioni non profit devono soddisfare determinati requisiti di eleggibilità.

Innanzitutto, l’ente deve essere registrato nel proprio Paese come organizzazione senza scopo di lucro. Deve quindi avere uno statuto che specifichi la missione di pubblica utilità e il divieto di distribuire profitti.

È poi necessario che l’organizzazione sia già presente online, con un sito web funzionante che comunichi chiaramente la missione, i progetti e le attività svolte. Il sito deve rispettare le policy Google.

L’ente deve inoltre essere in regola con le certificazioni e i documenti legali richiesti nel proprio Paese per operare come organizzazione non profit. Questi includono partita IVA e statuto registrato.

Infine, per completare la richiesta servono un account Google personale e un account Google Ads collegati all’organizzazione. Il primo deve essere verificato tramite numero di telefono.

Riassumendo, i requisiti chiave sono:

  1. status di ente non profit
  2. presenza online con un sito qualitativo
  3. documentazione legale in regola
  4. account Google/Ads attivi.

Rispettando questi parametri, si può accedere a Google Ad Grants e fare pubblicità su Google gratuitamente.

Utilizzo di Google Ad Grants

Una volta ottenuto l’accesso al programma, è fondamentale sfruttare al meglio il budget pubblicitario gratuito di Google Ad Grants.

È consigliabile promuovere eventi e raccolte fondi chiave per l’organizzazione, in modo da massimizzare la partecipazione e le donazioni. Le campagne possono puntare ad aumentare l’iscrizione a corsi, conferenze, fiere o la vendita di biglietti.

Le campagne sono ottime per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche care all’ente. Si possono realizzare inserzioni ad hoc per giornate mondiali o eventi significativi, guidando le persone ad approfondire sul sito web.

È bene sfruttare il budget anche per attrarre nuovi volontari e donatori ricorrenti. Le inserzioni possono incentivare l’iscrizione alla newsletter o proporre di diventare sostenitore fisso dell’organizzazione.

Una strategia a 360° consente di supportare diversi obiettivi: eventi, raccolta fondi, sensibilizzazione, lead generation, traffico al sito. Sfruttando la segmentazione d’audience si possono ottimizzare le campagne per i vari target.

Monitoraggio e ottimizzazione

Ottenere l’accesso a Google Ad Grants è solo il primo passo. Altrettanto importante è monitorare con attenzione le campagne implementate e ottimizzarle continuamente per migliorarne le performance.

Innanzitutto, è fondamentale tenere sotto controllo metriche chiave come impression, click, CTR, conversioni e costi.
Analizzando i dati si possono identificare le strade più efficaci per raggiungere il pubblico target e ottenere conversioni.
Ad esempio, se una campagna ha un alto CTR ma poche conversioni, significa che l’annuncio attira click ma non convince l’utente ad agire una volta sul sito.

È poi essenziale segmentare i dati per elementi come parole chiave, annunci, landing page e audience, in modo da capire cosa sta funzionando meglio e dove intervenire. Potrebbe emergere ad esempio che alcuni annunci hanno CTR basso e vanno ottimizzati nel testo, o che certe keyword non sono efficaci e devono essere eliminate o sostituite.

Inoltre, test A/B su annunci e landing page aiutano a migliorare continuamente le performance. Si possono provare variazioni di copy, call to action, immagini, struttura della pagina e così identificare le versioni di maggior successo. I test vanno fatti sia tra nuove idee creative che tra elementi esistenti da consolidare e ottimizzare.

Non meno importante è adattare la strategia e il targeting in base ai dati. I risultati delle campagne attive e dei test guidano verso gli ambiti su cui concentrarsi per massimizzare conversioni e ROI. Il monitoraggio costante è cruciale per valutare i messaggi, le audience e i canali più efficaci e allocare di conseguenza budget e sforzi. 

In sintesi, analizzare i dati, eseguire test e ottimizzare di continuo consente di migliorare nel tempo efficacia ed efficienza delle campagne Google Ads. Sfruttare al massimo il budget gratuito richiede un processo meticoloso e iterativo di misurazione e apprendimento.

Google Ad Grants: che tipologie di campagne creare?

Una volta avuto l’accesso al credito gratuito Google Ads è il momento di pianificare la strategia pubblicitaria da implementare.
In questo, così come nella creazione e nella gestione delle campagne, può esserti utile il supporto di un consulente Google Ads esperto, in grado di consigliarti le tipologie di campagne più adatte al tuo obiettivo.

Provo a darti qualche spunto su cui ragionare.

Il tuo progetto o il tuo ente è già conosciuto?

In questo caso dovrai pensare di creare una campagna di brand protection dell’ente. Cosa significa?
Questa tipologia di campagna farà apparire il tuo annuncio quando gli utenti cercano su Google il tuo brand.
Perchè questo accada dovrai inserire come keyword target della tua campagna il nome del tuo ente in corrispondenza esatta e anche in corrispondenza a frase.
Nel copy del tuo annuncio inserisci almeno un paio di titoli che contengano il tuo brand, in modo tale che l’utente possa facilmente identificare la pertinenza del tuo annuncio con la sua ricerca.

Perchè fare una campagna di brand protection?

Questa campagna serve a impedire che gli utenti che cercano il tuo nome clicchino su altri annunci o altri siti web.

Considerando il budget che Google Grants ti offre, devi considerare che le persone che conosceranno il tuo ente/progetto aumenteranno e conseguentemente anche la ricerca del nome su Google.

Dopodichè devi pensare a campagne di awareness. Queste campagne hanno l’obiettivo di far conoscere il tuo progetto a nuovi utenti.
Per raggiungere questo fine puoi utilizzare campagne display, ma anche campagne Search e se hai dei video, anche campagne su Youtube.

Per quanto riguarda le campagne search devi pensare a quali ricerche un utente in target potrebbe fare.
Tra queste rientrano i nomi di altri enti oppure keyword più generiche tipo “enti di beneficienza”, “enti aiuto bambini”, “enti aiuto Africa” etc..etc.. a seconda di quale sia il tuo progetto.

Per quanto riguarda le campagne Display devi progettare banner e immagini che catturino l’attenzione dell’utente, con un messaggio forte e facilmente comprensibile.
Valuta di farti aiutare da un grafico per creare questi banner che ti serviranno in due formati:
– quadrato 1:1
– rettangolare 1.91:1

Consigli per massimizzare i risultati

Per sfruttare i benefici di Google Ad Grants è consigliabile seguire alcune best practice di gestione delle campagne pubblicitarie.

Effettuare una pianificazione strategica definendo obiettivi chiari e misurabili che le attività pubblicitarie dovranno contribuire a raggiungere. Questi possono riguardare awareness, traffico al sito, lead generation, vendite di biglietti o merchandise. La pianificazione guida poi la strutturazione delle campagne.

È essenziale fare un’analisi approfondita del pubblico a cui ci si vuole rivolgere, sia esso già parte della propria audience o da intercettare ex-novo. Bisogna identificare interessi, intenzioni di ricerca, bisogni, obiezioni, fattori demografici e geografici. Questi insight consentono di definire il targeting e creare messaggi pubblicitari rilevanti e coinvolgenti. 

Non meno importante è ottimizzare sito e landing page per massimizzare conversioni una volta portato il traffico pay.
Le pagine devono convincere l’utente ad agire come desiderato: donare, registrarsi, acquistare un biglietto ecc. Copy accattivante, chiarezza, credibilità e design responsive sono cruciali.

Inoltre, segmentare il pubblico in base agli obiettivi specifici e creare campagne ad hoc per i diversi target. Ad esempio, chi cerca volontariato va intercettato diversamente da chi vuole donare per una causa. Personalizzazione e rilevanza fanno la differenza. 

Infine, testare continuamente nuove idee su keyword, annunci, audience e creatività per migliorare nel tempo. Affidarsi all’analisi dei dati per consolidare ciò che funziona e cambiare ciò che non convince. Questa sperimentazione costante porta ad affinare campagne sempre più ottimizzate.

Considerare l’aiuto di un consulente Google Ads

Google Ad Grants offre l’opportunità di accedere a budget pubblicitario gratuito senza dover investire risorse economiche. Ciò nonostante, può essere molto utile per l’organizzazione considerare l’apporto di un consulente specializzato in Google Ads.

Innanzitutto un esperto esterno ha molta più esperienza nella pianificazione e gestione di campagne pubblicitarie. Può apportare competenze avanzate in termini di analisi dei dati, creazione di annunci efficaci, definizione delle strategie di targeting e budget allocation. Conoscenze che il personale interno difficilmente possiede. 

Inoltre, un consulente dedicato garantisce che le campagne vengano gestite con costanza nel tempo. La continuità è fondamentale per ottimizzare i budget nel lungo termine e non disperdere i risultati acquisiti.

Un professionista può supportare nella creazione di campagne innovative, come video advertising su YouTube o annunci grafici accattivanti. Creatività e originalità fanno spesso la differenza in termini di performance.

Non meno rilevante, l’analisi avanzata e i test sulle campagne forniti da un esperto consentono di identificare nuove opportunità e affinare di continuo risultati ed efficienza. 

Infine, affidarsi ad un consulente esterno permette al team interno di concentrarsi sugli obiettivi principali dell’organizzazione, delegando la gestione pubblicitaria.

Nonostante la gratuità del budget Google Ads, investire in competenze specializzate può moltiplicare i ritorni ottenibili tramite le campagne. Il supporto di un professionista esperto e dedicato è raccomandabile.

Se vuoi massimizzare il rendimento delle tue campagne su Google, contattami tramite il form che trovi in fondo alla pagina!

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